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Teresa Auddino - Vox

Sono nata nell’anno in cui il primo grande concerto rock di Monterey, segnava l’inizio di una storica svolta dei “concerti eventi” che avrebbero poi segnato una svolta nella musica rock. 
Abito a Polistena che è situato nella piana di Gioia Tauro a poche decine di chilometri da Reggio Calabria. 
I miei gusti musicali sono stati influenzati da mio fratello che ha sempre avuto una passione per la musica di un certo spessore che all’epoca non passava spesso dalle frequenze radiofoniche.

Sono cresciuta in un sano ambiente contadino coltivato a Deep Purple, Free, Cream, Doors, Creedence, AC/DC... con un vago retrogusto dei Duran Duran dovuto alla giovane età. Poi il blues con influenze rock mi ha portato alla ricerca di gruppi e cantanti meno noti ma che hanno segnato profondamente la mia anima sempre più blues di fine millennio: Kenny Wayne Shepherd, Jimmy Thackery, Popa Chubby, Rob Tognoni…

Ho incominciato a cantare ovunque, anche sopra i 45 giri inseriti in quel mangiadischi rosso che qualcuno regalava e si apprezzava come gioiello tecnologico.
Poi è arrivato il periodo delle prime feste e dei compleanni.
Il mio vocione ha anche rischiato di coinvolgermi nella lettura del sermone la domenica.
Poi dopo aver cantato durante una pasquetta all’aperto, accompagnata da una chitarra di fortuna suonata da Enzo Tropepe (chitarrista dei Walking Trees), è arrivata la proposta di entrare in una band: gli Stoned.

Questa formazione è stata l’anticamera dei Walking Trees, dove da ormai 22 anni sono la cantante, mamma, sorella, consigliera ecc, ecc... insomma l’unica donna in un gruppo di uomini decisamente blues, di animo e modi.
22 anni di concerti non sono pochi e le soddisfazioni sono state veramente tante, indimenticabili.
Per una stagione, sono stata coinvolta con le Meteore, dove mi esibivo cantando brani dei 
Beatles, Bob Dylan… ecc.

Cantare per me è una ragione di vita, quando mi trovo davanti al pubblico dei locali, che per ragioni di spazio condivide la nostra musica da vicino, mi sento in una dimensione solo mia ed è la più bella sensazione che una cantante possa vivere.
Nell’anno in cui abbiamo partecipato al Festival Blues di Palmi ho avuto la fortuna di duettare con Peaches Staten… ed è stata una meravigliosa esperienza.

Attualmente, in parallelo, ho il progetto di un duo acustico, che registro quando il tempo me lo permette e le canzoni scelte hanno una matrice di voce femminile, mentre gli strumenti che mi accompagnano sono diversi.
Un’esperienza diversa dal blues/rock puro suonato dai Walking Trees ma che comunque mantiene un’anima Blues alla base. Una ricerca di melodie un po’ diversa che mi ha stimolato ed incuriosito.

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